Roseto, la difesa passa al contrattacco: nominato uno psichiatra per il 21enne e chiesti accertamenti su Gps, celle e telecamere

Roseto degli Abruzzi (TE) – Nuovi sviluppi sul fronte giudiziario nell’inchiesta sul presunto sequestro di persona avvenuto a Roseto degli Abruzzi. La difesa dei due giovani arrestati si muove su più fronti, mentre il 21enne rimasto ferito nella caduta dal secondo piano di un palazzo è ancora ricoverato all’ospedale Mazzini di Teramo. Entrambi devono essere considerati presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
Lo psichiatra per il ragazzo ricoverato
Proprio per il giovane ricoverato, l’avvocato Monica Passamonti ha depositato questa mattina, alle 10, la richiesta di autorizzazione per consentire l’ingresso in ospedale al dottor Maurizio Cupillari, psichiatra nominato dalla difesa come consulente. «Alle 10 ho depositato, sempre per la questione di ieri, l’autorizzazione al giudice per farmi entrare in ospedale il dottor Cupillari Maurizio, uno psichiatra, che è stato nominato consulente per il ragazzo che è ricoverato», ha spiegato Passamonti. La consulenza si inserisce nella strategia difensiva e consentirà una valutazione sul 21enne, attualmente sottoposto alle cure dei sanitari dopo le lesioni riportate nella caduta.
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Le richieste congiunte su celle, Gps e telecamere
Le iniziative della difesa riguardano però entrambi gli arrestati. Nel corso della mattinata, con gli ultimi depositi effettuati tra le 13.30 e le 14, gli avvocati Monica Passamonti, Bruno Gallo ed Erika Sulpizi, che assistono i due giovani, hanno presentato una serie di richieste congiunte per acquisire elementi ritenuti importanti ai fini della ricostruzione della vicenda. In particolare, i difensori hanno depositato un’istanza di incidente probatorio per effettuare accertamenti tecnici sui telefoni cellulari, sulle celle telefoniche e sui dati Gps, oltre a richiedere verifiche sulle videocamere presenti nelle zone interessate dai fatti, sia pubbliche sia private. L’obiettivo è ricostruire con precisione gli spostamenti compiuti nella notte tra il 21 e il 22 agosto, confrontando i dati oggettivi con le dichiarazioni della presunta persona offesa e con quanto riferito dagli indagati. Gli accertamenti sulle telecamere riguarderebbero in particolare le aree comprese tra Teramo e Giulianova.
L’istanza d’urgenza in caso di mancata autorizzazione
I legali hanno previsto anche un ulteriore passaggio nel caso in cui le autorizzazioni richieste non dovessero arrivare: è stata presentata un’istanza d’urgenza al pubblico ministero per procedere agli stessi accertamenti, soprattutto per le immagini delle telecamere. «Nell’attimo in cui l’autorizzazione non venisse data né dal magistrato, dal Gip, né dal pubblico ministero, con il collega Bruno Gallo ci vediamo domani mattina e firmiamo sempre una comunicazione congiunta da inviare alla Procura dove iniziamo indagini difensive», ha spiegato Passamonti, aggiungendo che la difesa è pronta a procedere anche autonomamente attraverso propri consulenti, «nominando dei consulenti che possono sia verificare le celle telefoniche, quindi materialmente prendere in mano quello che è i telefonini, celle telefoniche e le videoriprese per strada».
L’incarico alla società investigativa
Parallelamente è già partita un’altra attività: i difensori, insieme ai familiari dei due ragazzi, hanno affidato un incarico a una società investigativa per effettuare i primi accertamenti sul campo, con l’obiettivo di verificare la presenza di eventuali testimoni e ricostruire gli spostamenti dei protagonisti. «Ad una società investigativa abbiamo già dato oggi mandato, sempre tutti i difensori e i familiari per entrambi i ragazzi, per quanto riguarda i primi accertamenti da fare, di cui non abbiamo bisogno di telefonini e roba varia», ha spiegato Passamonti. L’attività dovrebbe concentrarsi inizialmente sui luoghi, sugli orari e sulle persone che potrebbero aver visto i giovani quella notte: «Si iniziano a trovare persone che li abbiano visti in giro», ha aggiunto l’avvocato.
La situazione giudiziaria dei due indagati
Sul piano giudiziario, il Gip Roberto Veneziano ha convalidato l’arresto del 22enne, riservandosi ulteriori 48 ore per decidere sulla misura cautelare. Il giovane, assistito dagli avvocati Bruno Gallo ed Erika Sulpizi, si è avvalso della facoltà di non rispondere, dichiarandosi estraneo alle accuse. Il 21enne ricoverato al Mazzini è invece assistito dall’avvocato Monica Passamonti, che sta portando avanti le iniziative difensive anche attraverso la nomina del consulente psichiatra.
L’inchiesta della Procura di Teramo prosegue per ricostruire ogni dettaglio della vicenda. Le accuse contestate agli arrestati restano, allo stato, sequestro di persona a scopo di estorsione, tentata estorsione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.










