Vanessa, la capace che non piace alla politica

Roseto degli Abruzzi (TE) – C’è una domanda che Radio Roseto si sta ponendo in queste settimane, dopo aver ascoltato diverse personalità politiche e diversi attori che saranno protagonisti delle prossime elezioni amministrative del 2027.
Quel “però” che torna sempre
Abbiamo chiesto di Vanessa Quaranta. E in provincia di Teramo la risposta sembra avere una costante: «È molto capace», oppure «È una donna intelligente». Poi, immancabilmente, arriva quel «però…».
📢 Spazio Pubblicitario — Contattaci: radioroseto@gmail.com
Ed è proprio quel “però” che ci interessa.
Se Vanessa Quaranta è capace, intelligente, preparata e ha maturato esperienze professionali e amministrative, quali sono allora i motivi per cui non sarebbe adatta a fare il sindaco di Roseto?
Il cortocircuito raccontato da Il Centro
Il quotidiano Il Centro, nell’articolo di questa mattina firmato da Luca Venanzi, racconta il cortocircuito politico. Il commissario della Lega Antony Romani dice: «Con Vanessa Quaranta si perde», annunciando un confronto per individuare un’alternativa. E Forza Italia, con Maristella Urbini, ribadisce: «Abbiamo sempre ribadito l’unità del centrodestra, perché divisi non si va da nessuna parte».
Vincere non basta
Ma qui nasce la domanda vera. Certo che vincere le elezioni è importante. Ma è sufficiente vincere?
Perché dopo la vittoria arriva la parte più difficile: amministrare. E se una persona viene scelta perché è ritenuta quella più adatta a vincere, ma poi non dimostra di essere all’altezza del compito, il prezzo non lo pagano i partiti. Lo pagano i cittadini.
Lo pagano con strade dissestate che restano tali, con una gestione insufficiente dell’ordine e della sicurezza pubblica, con servizi che non funzionano come dovrebbero, con una macchina amministrativa che non riesce a dare risposte, con una visione debole dello sviluppo economico e, soprattutto per una città come Roseto, con una politica turistica incapace di programmare e guardare oltre la singola stagione estiva.
L’interesse della politica dovrebbe essere un altro
E allora l’interesse della politica non dovrebbe essere soltanto quello di trovare chi può vincere, ma soprattutto chi, una volta vinto, è capace di amministrare bene.
Perché conquistare il Comune e poi non essere all’altezza significa fare un danno ancora maggiore alla comunità. Una campagna elettorale dura pochi mesi. Un’amministrazione incapace può lasciare conseguenze per cinque anni.
Non una difesa, ma una domanda per tutti
Ed è qui che va chiarito un punto fondamentale: questo editoriale non vuole essere una difesa di Vanessa Quaranta e nemmeno un attacco agli altri candidati. Il caso Quaranta è semplicemente il punto di partenza per porre una questione che riguarda tutta la politica e tutti coloro che si presenteranno alle elezioni del 2027.
La stessa domanda dovrebbe essere rivolta a ogni candidato, indipendentemente dal partito, dalla coalizione o dalla lista civica che lo sostiene: quali sono le competenze? Qual è l’esperienza? Qual è la visione? E soprattutto, sarà davvero in grado di amministrare Roseto?
Perché non basta essere simpatici, conosciuti, avere una macchina elettorale efficiente o riuscire a mettere insieme tante liste. Un sindaco deve governare. Deve prendere decisioni, conoscere i problemi, scegliere le priorità e assumersi responsabilità.
Tre cose diverse
Non stiamo quindi dicendo che Vanessa Quaranta debba necessariamente diventare sindaco. Saranno gli elettori a decidere. Ma se tutti riconoscono che è una persona capace e intelligente, sarebbe corretto spiegare ai cittadini quali siano quei “però” che la renderebbero inadatta.
Perché «non mi piace» è un’opinione. «Non è capace» è un giudizio che deve essere motivato. «Con lei si perde» è una previsione elettorale. Sono tre cose completamente diverse.
Dopo il voto ci sarà un sindaco
La politica dovrebbe quindi avere il coraggio di guardare oltre il risultato delle urne e chiedersi: chi ha davvero le competenze, l’esperienza, la visione e la capacità per governare Roseto?
Perché dopo il voto non ci saranno più soltanto manifesti e comizi. Ci saranno i problemi reali della città: le strade, la sicurezza, i servizi, il commercio, l’urbanistica, il sociale, il turismo e la capacità di attrarre investimenti e nuove opportunità.
E a risolverli non saranno le correnti, le segreterie o gli accordi tra partiti. Ci sarà un sindaco. E quel sindaco dovrà essere all’altezza della responsabilità che gli elettori gli avranno affidato.
Per questo la domanda non dovrebbe essere soltanto chi può vincere, ma soprattutto chi può amministrare meglio Roseto.
Perché forse, alla fine, il problema di Vanessa Quaranta è proprio questo: potrebbe essere la capace che non piace alla politica.
Ma la questione vera è un’altra: la politica deve scegliere il candidato che piace di più ai partiti o quello che può fare meglio il sindaco nell’interesse dei cittadini?










