Una Subaru nuova fiammante. Mancavano i vigili… ma forse uno lo abbiamo già trovato

Nuova Subaru Crosstrek in dotazione alla Polizia Locale di Roseto degli Abruzzi

Roseto degli Abruzzi (TE) – La buona notizia c’è: il parco mezzi della Polizia Locale di Roseto degli Abruzzi si arricchisce di una nuova Subaru Crosstrek, un veicolo moderno, attrezzato e destinato a rafforzare le attività di controllo, prevenzione e presidio del territorio.

L’Amministrazione guidata dal sindaco Mario Nugnes parla di un investimento concreto per garantire agli agenti strumenti all’avanguardia e offrire ai cittadini servizi sempre più efficienti.

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Fin qui, tutto condivisibile. Del resto, una Polizia Locale moderna ha bisogno di mezzi adeguati.

Il problema è che, oltre alle automobili, servono soprattutto le persone che quelle automobili dovrebbero guidarle.

Undici agenti per un territorio da 37

Ed è qui che la narrazione rischia di diventare una commedia all’italiana. Perché Roseto degli Abruzzi, con quasi 27 mila residenti e il territorio più esteso della provincia dopo Teramo, dispone di appena 11 agenti di Polizia Locale, a fronte di un fabbisogno che, secondo i parametri ordinari, si avvicina alle 37 unità.

La situazione diventa ancora più delicata se si considera che durante l’estate la città cambia completamente volto. Le presenze turistiche superano il mezzo milione di pernottamenti nell’arco della stagione e, nei giorni di maggiore affluenza, la popolazione effettivamente presente può tranquillamente raddoppiare rispetto a quella residente.

A questo si aggiungono il centro di accoglienza presente in città, gli eventi, il lungomare, le frazioni, oltre cinquanta chilometri quadrati di territorio comunale e le inevitabili esigenze di sicurezza che aumentano nei mesi estivi.

Chi guiderà la nuova auto?

Insomma, la Subaru sarà sicuramente utile. Ma viene spontaneo chiedersi chi la utilizzerà.

Forse il sindaco Mario Nugnes pensa di inaugurare una nuova figura istituzionale: quella del primo cittadino-agente, con fascia tricolore sul sedile e paletta d’ordinanza nel bagagliaio. Sarebbe un modo originale per risolvere il problema dell’organico.

L’ironia, naturalmente, lascia spazio a una riflessione seria. Investire nei mezzi è importante, ma senza un adeguato numero di agenti il rischio è quello di avere un garage sempre più moderno e un servizio sempre più sotto pressione.

Perché la sicurezza di una città non si misura soltanto dai cavalli della nuova auto di servizio, ma soprattutto dal numero di uomini e donne in divisa che ogni giorno sono chiamati a garantire presenza, controllo e vicinanza ai cittadini.

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