Movida molesta sulla costa, Confcommercio e Confesercenti abbandonano i tavoli comunali: la sicurezza passa dalla Prefettura

Teramo (TE) – Svolta nel confronto sulla sicurezza delle località turistiche della costa teramana. Confcommercio Teramo e Confesercenti Teramo hanno annunciato l’autosospensione della propria partecipazione ai tavoli comunali dedicati alla sicurezza, scegliendo di concentrare il dialogo istituzionale nella Commissione Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, coordinata dalla Prefettura.
L’incontro con il prefetto Mariano
La decisione è arrivata al termine di un incontro tra i presidenti Giammarco Giovannelli e Gianluca Grimi e il prefetto Beatrice Agata Mariano, a cui le due associazioni hanno rivolto un pubblico ringraziamento per l’attenzione dimostrata verso un tema che, soprattutto d’estate, interessa l’intera fascia costiera.
📢 Spazio Pubblicitario — Contattaci: radioroseto@gmail.com
Una dimensione ormai provinciale
Secondo Confcommercio e Confesercenti, il fenomeno della movida molesta non può più essere considerato una criticità circoscritta ai singoli Comuni, ma ha assunto una dimensione provinciale che richiede risposte coordinate. «Le criticità non possono più essere affrontate con iniziative isolate. È necessario un approccio unitario e sovracomunale», spiegano Giovannelli e Grimi, sottolineando la necessità di procedure comuni per garantire uniformità di intervento.
Addio ai comitati cittadini, spazio alla Prefettura
Per questo motivo le due associazioni hanno scelto di sospendere la partecipazione ai singoli comitati cittadini sulla sicurezza, affidando il prosieguo del confronto istituzionale alla Commissione Provinciale, ritenuta oggi la sede più adeguata per una regia unitaria capace di far convergere competenze e strumenti operativi di tutti gli enti coinvolti.
La disponibilità per il futuro
Le associazioni hanno comunque confermato piena disponibilità a partecipare ai prossimi incontri istituzionali, auspicando un confronto stabile e programmatorio, non limitato alla sola gestione delle emergenze. L’obiettivo dichiarato è costruire un modello condiviso capace di conciliare sviluppo turistico, tutela delle imprese, sicurezza urbana, diritto al riposo dei residenti e salvaguardia della salute pubblica.










