Palmoli, il permesso è arrivato: la nuova casa “passiva” per la famiglia del bosco pronta entro Natale

Rendering della nuova casa passiva in costruzione a Palmoli per la famiglia del bosco

Palmoli (CH) – Una nuova casa per Natale. Dopo il via libera da parte del Comune di Palmoli sul permesso a costruire la nuova casa, a circa venti metri di distanza dalla vecchia, è proprio questo l’obiettivo di Maria Mascarucci, l’architetto che l’ha progettata condividendone le caratteristiche principali assieme a mamma Catherine e papà Nathan, i genitori della famiglia del bosco.

Secondo quanto si apprende dal quotidiano Il Centro, si tratta di un ricongiungimento possibile in un’abitazione a basso impatto ambientale, ma «perfettamente a norma e dotata di bagno», precisa l’architetto.

📢 Spazio Pubblicitario — Contattaci: radioroseto@gmail.com

Una casa passiva in canapa

«Si tratta di una “casa passiva”, è così che viene definita per l’esattezza. Realizzata con materiali ecologici, canapa in particolare. Manterrà una temperatura costante di 18-20 gradi al massimo e non sarà dotata di impianti di riscaldamento e raffrescamento. Dopotutto è proprio questo il futuro. Le abitazioni dovrebbero essere progettate tutte in questo modo» spiega Mascarucci. Struttura e caratteristiche corrispondono quindi allo stile di vita della coppia. La grandezza rispecchia le misure minime previste per una famiglia composta da cinque persone: 66 metri quadrati. «Per loro è in realtà più che spaziosa. L’altra era molto piccola».

In particolare, Nathan e Catherine continueranno a mantenere inalterate le loro abitudini di vita, utilizzando, come facevano prima, solo un camino e una cucina a legna per riscaldare l’abitazione ma, questa volta, sarà tutto nel rispetto delle normative vigenti.

Un progetto tra sostenibilità e memoria storica

«Il risultato atteso è una piccola eccellenza di bioarchitettura: un intervento capace di coniugare normativa, sostenibilità, riduzione dei consumi e tutela del paesaggio, trasformando un’abitazione rurale in un esempio concreto di abitare responsabile e tecnicamente fondato» spiega ancora l’architetto.

Così come si evince dal rendering mostrato dall’architetto, la sagoma dell’edificio è stata divisa in due. «Questo per ottenere due profili esattamente identici a quello dell’antica casa in pietra, in modo da impattare il meno possibile sul paesaggio rurale e, contemporaneamente, richiamare esplicitamente la buona architettura vernacolare presente sullo stesso terreno, celebrandone la memoria storica, ma utilizzando materiali diversi».

La vecchia casa diventa deposito

La vecchia casa in pietra, a pochi metri di distanza, verrà utilizzata come deposito per gli attrezzi da lavoro, magazzino per i prodotti dell’attività agricola e come cantina. È anche un modo per restare ancorati a uno spazio tanto amato dalla coppia e dai bambini, dopo il drastico distacco che ha accompagnato i loro stati d’animo negli ultimi otto mesi.

Mascarucci confida nella celerità dei tempi e punta a consegnare la nuova casa per il prossimo Natale. Nei giorni scorsi, quando l’avvocato Simone Pillon, che difende i coniugi, ha fatto sapere che il Comune di Palmoli ha comunicato il rilascio in via definitiva del permesso per la nuova costruzione sul terreno di proprietà, ha affermato: «Confidiamo che il Tribunale per i Minorenni apprezzi le significative modifiche effettuate e i copiosi elementi allegati e accolga di conseguenza le istanze dei familiari».

📢 Spazio Pubblicitario — Contattaci: radioroseto@gmail.com

Potrebbero interessarti anche...