Roseto, il turismo balneare rallenta: nel tratto centrale della costa non c’è più un hotel

Roseto degli Abruzzi (TE) – Dopo le critiche ricevute in seguito ai video pubblicati nei giorni scorsi sulle spiagge semivuote, Radio Roseto torna sull’argomento per fare chiarezza su un punto specifico.

Non è una questione di movida

Va precisato innanzitutto che non è mai stata messa in discussione la vitalità serale della città: i locali restano pieni, le strade animate, la movida notturna continua a funzionare. Il tema riguarda invece un aspetto diverso e più circoscritto: il turismo balneare, quello di chi prenota un ombrellone e trascorre la giornata in spiaggia.

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Undici chilometri di costa, appena 23 strutture ricettive

Roseto degli Abruzzi è il comune con la spiaggia più estesa tra le Sette Sorelle, con circa 11 chilometri di litorale. Su questa lunghissima costa, però, restano oggi appena 23 strutture ricettive complessive. Di queste, due sono destinate all’accoglienza di migranti: una nella zona sud e una nella zona nord della città.

Nel tratto centrale non c’è più un albergo

Il dato più significativo riguarda il tratto centrale del lungomare, quello storicamente considerato il cuore della città balneare: qui non è più presente alcuna struttura alberghiera. Gli hotel che un tempo caratterizzavano quella zona sono stati progressivamente sostituiti da appartamenti.

Perché un hotel “porta gente in spiaggia”

Un albergo, e in particolare una struttura con pensione completa, non rappresenta soltanto un luogo dove pernottare: è un vero e proprio motore quotidiano di movimento verso la spiaggia. La pensione completa comprende colazione, pranzo e cena, e proprio questo ritmo scandisce la giornata degli ospiti: la colazione viene servita generalmente tra le 7.30 e le 8.30, e subito dopo gli ospiti scendono in spiaggia, sapendo di poter contare anche sul pranzo in struttura, senza doversi organizzare altrove.

Da lì in poi entra in gioco tutta un’organizzazione pensata per tenere viva la giornata: gli animatori e le animatrici si occupano dei bambini, li intrattengono, li fanno giocare, permettendo ai genitori di godersi il mare con più tranquillità. A questo si aggiungono i tornei sportivi, la ginnastica in acqua e una serie di attività pensate proprio per far restare le persone in spiaggia per l’intera giornata, dalla mattina fino al tardo pomeriggio.

È questo insieme di servizi, tipico delle strutture con pensione completa, a generare quel movimento costante che riempie gli ombrelloni. La trasformazione degli hotel in appartamenti, secondo quanto documentato nei video pubblicati, ha ridotto proprio questo tipo di presenza organizzata, lasciando il tratto centrale della costa più vuoto rispetto al passato.

Radio Roseto continua a raccogliere dati e testimonianze su questo tema, senza voler offrire giudizi definitivi, ma solo elementi utili al dibattito pubblico sulla città.

Tratto centrale del lungomare di Roseto degli Abruzzi, oggi privo di strutture alberghiere

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