Un cancello, una seconda vita: il rifugio di Notaresco di Giuseppina Fasciocco raccontato da Rete 4

Roseto degli Abruzzi (TE) – C’è chi misura il tempo in ore di lavoro, e c’è chi lo misura in vite salvate. Giuseppina Fasciocco appartiene a questa seconda categoria: rosetana, presidente della LEIDAA – Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, sezione di Notaresco, ha trasformato un pezzo di campagna teramana in un rifugio dove nessun animale, per quanto ferito o spaventato, viene lasciato indietro.
Una vita dedicata agli animali, senza giorni festivi
Una vita dedicata agli animali, fatta di volontariato, sacrifici quotidiani e di un impegno che non conosce giorni festivi, nei giorni scorsi raccontata in televisione, all’interno della trasmissione «Dalla parte degli animali», condotta da Michela Vittoria Brambilla su Rete 4. La puntata, andata in onda il 27 settembre, ha acceso i riflettori su una realtà che opera lontano dai grandi centri, fuori dai riflettori che normalmente illuminano il mondo della solidarietà.
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Il cancello del rifugio varcato dalle telecamere
Nel servizio, Brambilla ha incontrato Giuseppina Fasciocco e ha varcato con lei il cancello del rifugio che la volontaria ha realizzato a Notaresco, su un terreno destinato ad accogliere e proteggere animali che hanno avuto storie difficili, spesso storie di abbandono, violenza o semplice indifferenza.
Cani e gatti verso una nuova vita
Tra quelle mura improvvisate, cani e gatti, compresi animali con disabilità o particolari necessità, trovano un luogo sicuro nel quale essere curati, accuditi e, quando possibile, preparati a una nuova vita. Non è un rifugio nato per caso: è una struttura cresciuta soprattutto dalla determinazione di Giuseppina e dal lavoro silenzioso di una squadra di circa una decina di volontari che, giorno dopo giorno, si occupano degli animali, provvedendo al recupero, all’assistenza, alle cure e alla gestione quotidiana del rifugio, spesso a proprie spese e con il solo compenso di vedere un animale tornare a fidarsi dell’uomo.
Recuperi che a volte durano mesi
È una realtà che racconta concretamente cosa significhi davvero occuparsi di randagismo e abbandono. Non basta accogliere un animale: bisogna seguirlo nel tempo, affrontare situazioni di sofferenza, malattie, disabilità, recuperi che a volte durano mesi e che non sempre hanno un lieto fine garantito, ma che vengono comunque affrontati con la stessa dedizione, ogni singola volta.
I salvataggi sul territorio: i cuccioli di Scerne di Pineto
Quello di Giuseppina Fasciocco è un impegno che negli anni l’ha portata a intervenire in numerose emergenze sul territorio teramano, spesso nel cuore della notte, spesso in condizioni difficili. La sua attività è documentata anche in occasione di diversi salvataggi: nel marzo 2025, ad esempio, intervenne insieme alle volontarie dopo il ritrovamento a Scerne di Pineto di due cuccioli rinchiusi dentro un sacco dell’immondizia, abbandonati come se fossero rifiuti e non vite. I due animali, trovati in condizioni di forte denutrizione, furono messi in sicurezza grazie proprio a quel pronto intervento.
Un lavoro fatto di telefonate a ogni ora
La presenza in televisione rappresenta così, più che una vetrina, il riconoscimento tardivo di un lavoro svolto per anni lontano dai riflettori. Un lavoro fatto di telefonate ricevute a ogni ora, recuperi improvvisati, visite veterinarie, cibo da procurare, gabbie da pulire, cure da prestare e, soprattutto, tempo sottratto alla propria vita e dedicato ad animali che, senza l’intervento dei volontari, rischierebbero semplicemente di non avere una seconda possibilità.
Nel servizio di «Dalla parte degli animali», la realtà della LEIDAA di Notaresco è stata raccontata proprio attraverso il luogo nel quale questo impegno diventa concreto ogni giorno: il rifugio creato da Giuseppina, dove gli animali vengono accolti, curati e, quando il destino lo permette, restituiti alla fiducia verso l’uomo che qualcuno aveva tolto loro.
Un piccolo angolo del territorio teramano che, grazie alla passione di una donna e di una squadra di volontari silenziosi, è diventato una casa per tanti animali bisognosi. E questa volta, per raccontare la loro storia, sono arrivate anche le telecamere di Rete 4, a dare voce a chi voce non ne ha.









