Vittorio Sgarbi in terapia intensiva al Gemelli per insufficienza respiratoria: «Condizioni critiche ma stabili»

: Il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, dove è ricoverato Vittorio Sgarbi

Roma – Sono ore di apprensione per Vittorio Sgarbi, ricoverato dalla giornata di martedì 30 settembre presso la Terapia Intensiva del Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma per una insufficienza respiratoria. A oggi, 2 ottobre, le sue condizioni restano, secondo quanto comunicato dallo stesso Policlinico, «pur critiche attualmente stabili»: un quadro delicato, ma al momento sotto controllo da parte dell’équipe medica.

Chi è Vittorio Sgarbi

Classe 1952, Sgarbi è una delle figure più note e discusse del panorama culturale italiano. Storico e critico d’arte, scrittore, opinionista televisivo e politico, è stato più volte parlamentare e sottosegretario alla Cultura, oltre ad aver ricoperto il ruolo di sindaco in diversi comuni italiani, tra cui l’attuale incarico ad Arpino. Da tempo convive con un grave stato depressivo che negli ultimi anni lo ha già portato a ripetuti ricoveri proprio al Policlinico Gemelli.

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Il grido di dolore della figlia Evelina

A rompere il silenzio sulle sue condizioni è stata la figlia Evelina Sgarbi, che ha raccontato con parole dure e cariche di angoscia la propria visita al padre in ospedale: «Sono stata al Gemelli da mio padre. Sono sconvolta. L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema, che mi ha devastato la mente e che rimarrà in modo indelebile conficcata nel mio cuore. Purtroppo il mio grido di dolore non è stato ascoltato in tempo. E io oggi mi ritrovo con mio padre in rianimazione circondato dalle stesse persone che lo hanno trascinato ed esibito tutta l’estate, incuranti dello stress e della fatica immane a cui hanno sottoposto un fisico già fortemente debilitato da tutte le patologie in corso. Ed ora cosa posso fare per poter salvare mio padre?».

Parole pesanti, che si inseriscono in un rapporto, quello tra Sgarbi e la figlia, segnato da mesi da forti tensioni. Evelina Sgarbi aveva infatti già avviato un procedimento legale presso il Tribunale civile di Roma, chiedendo la nomina di un amministratore di sostegno per il padre: una richiesta che Sgarbi aveva respinto con fermezza, parlando di motivazioni economiche da parte della figlia. Una vicenda familiare complessa che oggi, davanti al nuovo ricovero in terapia intensiva, torna drammaticamente al centro dell’attenzione.

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