Fermato il giovane che ha travolto il centauro sul ponte Filomena Delli Castelli: si è presentato in caserma con gli avvocati

Montesilvano (PE) – Si è presentato in caserma accompagnato dai suoi avvocati il giovane sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per la morte del centauro travolto sul ponte Filomena Delli Castelli. L’uomo, colpito da decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica, si è recato spontaneamente presso il Comando dei Carabinieri di Montesilvano.
La vittima: Gabriele Falcone, 18 anni
La vittima è Gabriele Falcone, 18 anni compiuti da appena due mesi, appassionato di motori e descritto da chi lo conosceva come un ragazzo solare e bravo a scuola. Quella sera stava rientrando a casa insieme a due amici, viaggiando in fila indiana verso Silvi. Secondo la ricostruzione, una Fiat Punto nera avrebbe invaso la corsia opposta in un tentativo di sorpasso, in un tratto di strada dove vigono sia il divieto di sorpasso sia il limite di 50 km/h. Il primo dei tre amici in moto sarebbe riuscito a schivare l’auto per pochi centimetri, ma per Gabriele l’impatto è stato fatale. Gli altri due giovani sono rimasti illesi.
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L’ipotesi di omicidio volontario
Le indagini condotte dal Nucleo Radiomobile della Compagnia di Montesilvano, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Pescara, hanno permesso di acquisire elementi per un’imputazione provvisoria principale di omicidio volontario. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe eseguito una pericolosissima manovra di sorpasso alla guida dell’auto, accettando il rischio di un impatto con i veicoli che marciavano regolarmente in direzione opposta, rischio poi purtroppo concretizzatosi.
L’ipotesi subordinata di omicidio stradale
In subordine, è stato contestato il reato di omicidio stradale colposo plurioaggravato, per guida sotto l’effetto di stupefacenti e plurime violazioni al Codice della strada.
Il fermo per il rischio di fuga
Il fermo è stato disposto tempestivamente perché, sulla base di elementi concreti, è stata ritenuta l’iniziale intenzione della persona sottoposta alle indagini di sottrarsi ai provvedimenti di giustizia.
Ora la parola al Gip
La gravità indiziaria è comunque al vaglio del giudice per le indagini preliminari, cui sarà presentata richiesta di convalida del fermo. Resta ferma la presunzione di non colpevolezza della persona fermata. Anche in ossequio a tale principio, le indagini proseguono per la compiuta acquisizione degli elementi di giudizio sul caso di specie.
Una vicenda che riaccende il dibattito sulla sicurezza di quel tratto stradale, teatro di un’ennesima vittima nonostante i limiti e i divieti già in vigore.









