Domenica l’ultimo saluto a Maria Spinelli: i funerali alle 15 nella Collegiata di San Michele Arcangelo

Collegiata di San Michele Arcangelo a Città Sant'Angelo

Città Sant’Angelo (PE) – Sarà domenica 6 settembre il giorno dell’ultimo saluto a Maria Spinelli, la 22enne di Città Sant’Angelo uccisa in Svizzera durante il rave party di Aarau. Alle ore 15, nella Collegiata di San Michele Arcangelo, familiari, amici e cittadini si ritroveranno per accompagnare Maria nel suo ultimo viaggio, quello verso il cimitero della sua città, dove dopo le esequie troverà la sua definitiva sepoltura.

La camera ardente di sabato

Il giorno prima, sabato 5 settembre, sarà possibile dare l’ultimo saluto alla giovane nella camera ardente allestita a partire dalle ore 14 nella Casa Funeraria De Bonis, in via G. D’Annunzio 93, a Città Sant’Angelo. La camera ardente sarà aperta dalle 8.30 alle 19.30 con orario continuato.

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Una tragedia arrivata da lontano

Maria torna dunque nella sua terra dopo una morte assurda, arrivata a soli 22 anni, nella notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto, quando la giovane si trovava al rave party di Aarau, in Svizzera. Una serata che si è trasformata in una tragedia e che ha spezzato per sempre la vita di una ragazza partita dall’Abruzzo per cercare lontano da casa un futuro diverso.

La ricostruzione della sparatoria

Secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori svizzeri, un cittadino elvetico di 43 anni, ex militare, avrebbe raggiunto in auto la zona dell’ippodromo di Aarau e successivamente il luogo della festa. Qui avrebbe aperto il fuoco sulla folla, esplodendo più di quaranta colpi con un fucile d’assalto e sparando indiscriminatamente contro le persone presenti. Maria è stata colpita da un solo proiettile nella parte superiore del corpo, che ha raggiunto organi vitali e non le ha lasciato scampo.

Nella sparatoria altre cinque persone sono rimaste ferite. L’uomo ritenuto responsabile si è successivamente costituito alla polizia cantonale del Giura e avrebbe confessato il delitto. Nella sua automobile gli investigatori hanno sequestrato tre armi da fuoco: una pistola e due fucili d’assalto AK-74.

Le richieste della famiglia

Dalle prime informazioni raccolte è emerso anche che il 43enne avrebbe riferito di soffrire da tempo di problemi di salute mentale. Un elemento sul quale il padre di Maria, Elvis, attraverso il suo avvocato Bruno Gallo, ha chiesto che venga fatta piena chiarezza, soprattutto per comprendere come sia stato possibile che l’uomo potesse detenere legalmente armi da fuoco.

La madre Gulmira, attraverso la sua legale Antonella Crudeli, ha invece invitato alla prudenza, ribadendo la fiducia nell’autorità giudiziaria svizzera e sottolineando come, in questa fase, ogni valutazione possa risultare prematura. Per lei, adesso, c’è soprattutto da pensare all’ultimo viaggio della figlia.

Una città che si stringe nel dolore

E quell’ultimo viaggio comincia proprio da Città Sant’Angelo. Maria torna a casa, nella città dove era nata e cresciuta, dove domenica la sua comunità si stringerà attorno alla famiglia. Una comunità che ha seguito con dolore e incredulità le notizie arrivate dalla Svizzera e che ora si prepara ad accogliere per l’ultima volta quella ragazza partita per costruirsi un futuro e tornata invece senza vita.

Domenica la Collegiata di San Michele Arcangelo sarà il cuore del dolore di una famiglia e di un’intera città. Poi Maria riposerà nel cimitero di Città Sant’Angelo.

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