Discariche a Casette di Grasciano, il confronto arriva in Regione: ascoltati sindaci e Osservatorio Val Tordino
Notaresco (TE) – La partita sulle due nuove discariche previste nell’area di Casette di Grasciano arriva in Regione. A rendere noto l’esito della seduta è il consigliere regionale di Azione Enio Pavone, che aveva chiesto la convocazione della Commissione di Vigilanza dopo il voto unanime del Consiglio comunale di Roseto degli Abruzzi del 17 giugno scorso.
I partecipanti all’audizione
La seduta si è svolta sotto la presidenza di Sandro Mariani e ha messo attorno allo stesso tavolo rappresentanti delle istituzioni e dell’associazionismo. Sono stati ascoltati i sindaci di Roseto degli Abruzzi e Notaresco, il vicesindaco di Mosciano Sant’Angelo e la rappresentante dell’Osservatorio Val Tordino Ets, Lidia Bocci.
📢 Spazio Pubblicitario — Contattaci: radioroseto@gmail.com
Un’area già segnata da impianti esistenti
Casette di Grasciano, infatti, non parte da una situazione priva di impianti. Nell’area sono già presenti la discarica Grasciano 1, oggi in fase di post-gestione, e il polo Cirsu. Proprio questo elemento è stato posto al centro della discussione: valutare i nuovi progetti non soltanto singolarmente, ma anche alla luce del quadro complessivo di un territorio che già sopporta una significativa presenza di impianti legati al ciclo dei rifiuti.
Le criticità segnalate dal territorio
Nel corso dell’audizione sono state rappresentate le principali criticità: il possibile aumento del traffico pesante, le conseguenze sulla viabilità, i potenziali impatti sulle matrici ambientali, il consumo di nuovo suolo e le ricadute sul patrimonio agricolo, con particolare attenzione agli effetti cumulativi derivanti dalla presenza contemporanea degli impianti esistenti e di quelli eventualmente autorizzati.
Gli interventi tecnici e istituzionali
Sul piano istituzionale e tecnico è intervenuto Nicola Campitelli, consigliere regionale e delegato dalla Giunta regionale per le materie relative a rifiuti, urbanistica e territorio, oltre al contributo del direttore del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Regione Abruzzo. Nella stessa seduta è stato affrontato anche un secondo tema, relativo alla strada provinciale 216 nel tratto Atessa-Tornareccio.
Le prossime tappe: VIA e procedimenti autorizzativi
Per quanto riguarda Grasciano, il passaggio in Commissione di Vigilanza non sostituisce le procedure tecniche e amministrative previste dalla legge. Saranno gli organismi competenti, nell’ambito dei procedimenti autorizzativi e della Valutazione di Impatto Ambientale, a dover esaminare i progetti e verificarne la compatibilità con la normativa vigente.
Il commento di Pavone
«È stato un confronto serio tra i vari interlocutori istituzionali e la rappresentante dell’Osservatorio Val Tordino», sottolinea Pavone, evidenziando come siano state portate all’attenzione della Commissione le problematiche legate all’inquinamento atmosferico, alla viabilità, al consumo di suolo e alla possibile svalutazione del patrimonio agricolo. Il consigliere regionale di Azione ha infine ringraziato il presidente della Commissione di Vigilanza Sandro Mariani «per la sensibilità dimostrata» e per aver accolto la richiesta di convocazione.
La questione resta aperta: il confronto sul futuro dell’area di Grasciano entra ufficialmente anche nell’agenda della Regione.











