BRUCIA UN PEZZO DI STORIA DOLCIARIA ITALIANA: MAXI INCENDIO ALLA LAZZARONI DI COLLEDARA, DRONI E MEZZI ROBOTIZZATI IN CAMPO
Colledara (TE) – Un vasto incendio è divampato nella notte, intorno alle 3.40, all’interno di un magazzino della storica ditta dolciaria Lazzaroni, situato in località Piane Vomano di Colledara, in provincia di Teramo. Le fiamme hanno interessato una porzione di circa 4.000 metri quadrati di un deposito che si estende complessivamente su una superficie di circa 15.000, generando una densa colonna di fumo visibile a chilometri di distanza e causando pesanti disagi alla circolazione sull’autostrada A24 Teramo-Roma.
Un pezzo di storia dell’industria dolciaria italiana
Quello andato in fiamme non è un magazzino qualunque: la Lazzaroni è uno dei marchi più antichi e riconosciuti dell’industria dolciaria italiana, storicamente legato alla produzione di amaretti e biscotti da forno che hanno attraversato generazioni di famiglie italiane. Vedere avvolto dalle fiamme un pezzo della filiera produttiva di un’azienda con oltre un secolo di storia ha un peso che va oltre il danno materiale, in un territorio dove lo stabilimento rappresenta anche un importante presidio occupazionale per la Val Vomano.
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I primi soccorsi nella notte
Sul posto sono immediatamente confluite le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Teramo e del Distaccamento di Nereto: venti unità operative, supportate da sette automezzi antincendio e tre autobotti pompa. Per garantire il rifornimento costante d’acqua ai mezzi impegnati è stato richiesto anche l’intervento di un’autobotte chilolitrica proveniente dal Comando dell’Aquila. Le operazioni, fin da subito descritte come particolarmente complesse per l’ampiezza del fronte del fuoco, sono state coordinate direttamente dal Comandante provinciale e dal funzionario reperibile.
L’escalation dei soccorsi: droni, robot e GOS
Con il proseguire delle operazioni, il dispositivo di soccorso si è progressivamente rafforzato con mezzi e specialisti giunti da diverse regioni. È intervenuto sul posto personale della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco delle Marche, abilitato al pilotaggio di droni dotati di termocamera, impiegati per sorvolare l’area del magazzino e monitorare in tempo reale l’evoluzione dell’incendio, fornendo un supporto fondamentale per le decisioni operative.
Dal Comando di Napoli sono giunti Vigili del Fuoco abilitati alla conduzione di mezzi robotici cingolati radiocomandati a distanza, utilizzati per proiettare getti d’acqua ad alta pressione a ridosso della parete perimetrale, ad alto rischio di collasso strutturale, permettendo di operare in sicurezza senza esporre direttamente gli operatori.
È inoltre intervenuto il Gos (Gruppo Operativo Speciale) dei Vigili del Fuoco dell’Aquila, che ha utilizzato un escavatore cingolato dotato di pinza idraulica e frantumatrice per l’abbattimento controllato di porzioni della parete perimetrale, così da consentire la penetrazione dei getti d’acqua ad alta pressione all’interno della struttura.
Al momento sono impegnati sullo scenario operativo circa 40 Vigili del Fuoco per il controllo dell’incendio, che si è propagato a gran parte del magazzino, dove erano stoccati considerevoli quantitativi di prodotti alimentari e materiale da imballaggio. A supporto delle operazioni sta giungendo anche un’autobotte idrica dell’Associazione di volontariato Gran Sasso d’Italia di Mosciano Sant’Angelo, che si aggiunge a quella già a disposizione del Comando dell’Aquila, per garantire il rapido rifornimento delle autopompe impiegate nello scenario operativo.
Il Comune attiva il Centro Operativo Comunale
Il Comune di Colledara ha attivato il Centro Operativo Comunale (Coc) per coordinare la gestione dell’emergenza, mantenendo contatti costanti con Prefettura, Arta Abruzzo e Asl. Il sindaco Manuele Tiberii ha rivolto un ringraziamento ai Vigili del Fuoco per il massiccio dispiegamento di uomini e mezzi impiegato nelle operazioni di spegnimento, invitando in via precauzionale i residenti della zona industriale e delle aree limitrofe a mantenere chiuse porte e finestre e a limitare il più possibile le uscite, in attesa dell’evolversi della situazione e delle verifiche ambientali.
I controlli ambientali di ARPA Abruzzo
Nel corso della mattinata i tecnici di Arpa Abruzzo sono intervenuti sul posto per i primi accertamenti ambientali, effettuando due campionamenti istantanei mediante canister nelle zone raggiunte dalla nube di fumo, individuati in base alla direzione del vento: uno in prossimità di un’abitazione privata adiacente all’area del rogo, l’altro nei pressi dello stabilimento della Tiesse, azienda del settore degli articoli religiosi, dopo il cambio di direzione del vento. Sono stati eseguiti anche due campionamenti delle acque superficiali del vicino fiume Mavone, a monte e a valle dell’area interessata, per verificare eventuali sversamenti delle acque di spegnimento; il prelievo diretto in loco non è stato possibile poiché l’area resta interdetta per motivi di sicurezza. Dalle prime verifiche non sono emerse criticità nell’aria, mentre i risultati completi delle analisi di laboratorio saranno resi noti nei prossimi giorni.
Nessun ferito, cause ancora da accertare
Al momento non risultano informazioni su eventuali feriti tra il personale coinvolto nelle operazioni. Le cause del rogo non sono ancora state accertate e saranno oggetto di successivi accertamenti al termine della fase di emergenza. L’intervento dei Vigili del Fuoco proseguirà durante la notte e nelle prossime ore, fino al completo spegnimento del materiale interessato dall’incendio.















