Roseto, il dolore di Gianluca de Il Volo: «Finché avrò aria nei polmoni per cantare, nonno, quella voce sarà anche la tua»

Roseto degli Abruzzi (TE) – È il giorno del dolore per la famiglia Ginoble. È morto all’età di 92 anni Ernesto Ginoble, nonno di Gianluca Ginoble, una delle tre voci de Il Volo. Un uomo profondamente legato alla sua famiglia, a Montepagano e alla musica, che lascia un ricordo speciale non soltanto nei suoi cari, ma anche in quella comunità che lo ha conosciuto e apprezzato nel corso degli anni.

Il messaggio del figlio Ercole

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La notizia della scomparsa era stata annunciata dal figlio Ercole Ginoble, papà di Gianluca, che sui social aveva salutato il padre con parole cariche di affetto: «Ciao Papà sei stato un padre stupendo, un nonno adorabile, siamo fieri di te, uomo buono e generoso, ben voluto da tutti, lascerai un ricordo bellissimo di te. Per sempre con noi».

«Vivere una vita senza di te»

Poco dopo è arrivato anche il messaggio di Gianluca. Un addio che racconta tutta la profondità del rapporto tra il cantante e quel nonno che per lui è stato molto più di un familiare: una presenza, una guida, uno sguardo capace di trasmettergli sicurezza e forza. «Ora comincia la parte più difficile e inevitabile: vivere una vita senza di te. Andare avanti senza più avere il tuo sguardo su di me», ha scritto Gianluca Ginoble.

Parole intime, affidate ai social, che proseguono con il ricordo di quello sguardo che per il cantante rappresentava una certezza: «Quello sguardo rassicurante che mi dava la forza per affrontare la vita». E proprio quello sguardo, oggi, Gianluca dice di volerlo custodire dentro di sé: «Ora quello sguardo lo porto dentro di me. Sarò io a guardarmi con gli stessi occhi con cui mi guardavi tu». Poi la frase che forse più di tutte racconta il legame tra il cantante e suo nonno: «Perché io sono come te».

Il legame attraverso la musica

Un legame che passa anche attraverso la musica, elemento che ha accompagnato la vita di Ernesto e che è diventato la ragione del successo internazionale di Gianluca. Ernesto era infatti musicista e per anni aveva fatto parte della banda di Montepagano. Una passione che aveva contribuito ad avvicinare Gianluca alla musica e che, nel tempo, è diventata parte integrante della sua identità.

Le radici mai dimenticate

Gianluca non ha dimenticato quelle radici nemmeno quando il successo lo ha portato sui più importanti palcoscenici del mondo. Nel 2015, insieme a Piero Barone e Ignazio Boschetto, conquistò il Festival di Sanremo con «Grande amore», dando inizio a una nuova fase della straordinaria carriera de Il Volo. Per Gianluca, però, dietro i riflettori è sempre rimasta la sua terra e soprattutto la sua famiglia.

«Quella voce sarà anche la tua»

E oggi, nel momento dell’addio, la musica diventa ancora una volta il filo che unisce il nipote al nonno. «E finché avrò aria nei polmoni per cantare, nonno, quella voce sarà anche la tua», ha scritto Gianluca. Un messaggio che si chiude con poche parole, ma capaci di racchiudere tutto il dolore e l’amore per Ernesto: «Vivrai per sempre in me. Ti amo nonno. Vola alto».

I familiari e i funerali

Ernesto Ginoble lascia i figli Ercole ed Elisa, la nuora Eleonora, gli adorati nipoti Cristiana con Francesco, Gianluca, Nicolò ed Ernesto, le pronipoti Ambra e Viola, i cognati e tutti i parenti. I funerali saranno celebrati giovedì 24 settembre, alle ore 10, nella Chiesa Parrocchiale di Montepagano.

Al dolore della famiglia si unisce tutto lo staff di Radio Roseto.

Banda musicale di Montepagano, dove Ernesto Ginoble suonava per anni

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