Andrea Moretti, il dolore dell’Abruzzo dopo la tragedia al Colosseo: politica unita nel cordoglio. Giuli sospende tutti i cantieri

Il Colosseo di Roma, dove si è verificata la tragedia sul lavoro costata la vita ad Andrea Moretti

Roma – Il cordoglio attraversa l’Abruzzo e arriva fino a Roma. La morte di Andrea Moretti, il 22enne originario di Tottea di Crognaleto, precipitato nella notte durante i lavori al Colosseo, ha provocato una reazione trasversale della politica regionale e nazionale. Dal presidente della Regione Marco Marsilio ai consiglieri regionali, fino ai parlamentari abruzzesi, il filo comune è quello del dolore per una vita spezzata a soli 22 anni e della richiesta che venga fatta piena luce sulla dinamica dell’incidente.

Una tragedia che ha avuto anche una prima conseguenza concreta: il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha disposto l’interruzione di tutti i cantieri in corso al Colosseo fino a nuova disposizione. Il direttore del Parco archeologico, Simone Quilici, ha confermato inoltre la sospensione dei lavori e delle attività culturali e la chiusura dell’area in segno di lutto.

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Marsilio: «L’intero Abruzzo si stringe al dolore della famiglia»

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha espresso il proprio cordoglio a nome personale e dell’intera Giunta regionale per la morte del giovane operaio. «Esprimo a nome personale e dell’intera Giunta regionale il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Andrea Moretti, il giovane operaio originario della frazione Tottea di Crognaleto, rimasto vittima dell’incidente sul lavoro avvenuto questa notte al Colosseo. L’intero Abruzzo si stringe al dolore dei suoi familiari e dei suoi concittadini», ha dichiarato Marsilio.

Mariani: «Un dolore che colpisce tutta la nostra comunità»

Vicino alla famiglia anche il consigliere regionale del Pd Sandro Mariani, che ha sottolineato il legame particolare con Tottea e con il territorio di Crognaleto. «Di fronte alla morte di Andrea Moretti è difficile trovare parole che possano anche solo in parte accompagnare un dolore così grande», ha dichiarato Mariani, ricordando come il ragazzo, appena 22enne, stesse lavorando e costruendo il proprio futuro. «Tottea è una comunità alla quale sono profondamente legato e che conosco bene, così come conosco il valore delle persone che vivono quei territori, il loro senso di appartenenza, la dedizione al lavoro e la forza dei legami familiari e comunitari».

Mariani ha poi richiamato il tema della sicurezza: «La morte di un ragazzo così giovane mentre svolgeva il proprio lavoro ci lascia sgomenti e richiama ancora una volta tutti, istituzioni e mondo del lavoro, alla responsabilità di fare sempre di più per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro».

D’Incecco: «Una tragedia che lascia sgomenti»

Cordoglio anche dalla Lega. Il coordinatore regionale e capogruppo in Regione Vincenzo D’Incecco ha definito quella di Andrea «una tragedia che colpisce e lascia sgomenti», esprimendo la vicinanza della Lega Abruzzo ai familiari e sottolineando la necessità che venga fatta piena luce su quanto accaduto.

Sottanelli: «Inaccettabile morire a 22 anni lavorando»

Dalla provincia di Teramo arriva anche la voce del deputato abruzzese di Azione Giulio Sottanelli, che ha espresso il cordoglio alla famiglia e alla comunità di Tottea. «È inaccettabile morire a soli 22 anni mentre si sta lavorando e costruendo il proprio futuro», ha dichiarato Sottanelli.

Da Roma Meloni e Giuli: «Morire a 22 anni è inaccettabile»

La tragedia ha provocato anche l’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso vicinanza alla famiglia, ai colleghi e agli affetti di Andrea, auspicando che venga fatta piena luce sull’accaduto. «Morire a 22 anni è inaccettabile, e lo è ancora di più se questo accade sul posto di lavoro», ha dichiarato Meloni, assicurando l’impegno del governo perché tragedie simili non si ripetano.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha raggiunto il Colosseo nella notte e ha seguito direttamente le prime fasi della vicenda, ha parlato di un «evento tragico» che lascia «sgomenti e storditi». Ma alle parole è seguito anche un provvedimento: tutti i lavori in corso all’interno del Colosseo sono stati sospesi fino a nuova disposizione.

Il sopralluogo e la sospensione di tutte le attività

Il direttore del Parco archeologico del Colosseo, Simone Quilici, ha spiegato che la decisione è stata assunta nella notte e attuata dopo avere gestito il primo turno di visitatori, evitando una chiusura improvvisa che avrebbe potuto provocare concentrazioni di persone all’esterno del monumento. «Abbiamo disposto la chiusura dell’intero Parco, la sospensione di tutti i lavori in corso all’interno dell’intero territorio del Parco del Colosseo», ha spiegato Quilici, precisando che sono state inoltre sospese le attività culturali, in segno di rispetto e lutto per la morte del giovane operaio.

Andrea, 22 anni, un professionista dei lavori in quota

Andrea Moretti aveva soltanto 22 anni, ma era già considerato un operaio specializzato nei lavori in fune e in quota. Originario di Tottea, frazione di Crognaleto, lavorava per una ditta della provincia di Teramo specializzata in interventi di ristrutturazione e consolidamento, anche su beni culturali. Nella notte tra il 22 e il 23 settembre era impegnato nell’installazione del nuovo impianto di illuminazione del Colosseo. Intorno alla mezzanotte e mezza è precipitato da un’altezza di circa dieci metri. I soccorritori dell’Ares 118 hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare.

Sulla dinamica sono ancora in corso gli accertamenti. La Procura di Roma procede per omicidio colposo, al momento contro ignoti, mentre i Carabinieri stanno acquisendo documentazione relativa ai lavori e all’appalto. È stata disposta anche l’autopsia.

Il lavoro sulle orme del padre

La storia di Andrea assume un significato ancora più doloroso se si guarda alla sua famiglia. Il giovane aveva seguito le orme del padre, anche lui operaio e costretto a lasciare il lavoro circa trent’anni fa dopo un grave infortunio che lo rese invalido. Andrea era descritto da chi lo conosceva come un ragazzo solare, amante della sua terra e profondamente legato alle amicizie e ai cavalli, una delle sue grandi passioni. Il sindaco di Crognaleto Orlando Persia, che lo conosceva personalmente, ha annunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali.

Una morte che riapre il tema della sicurezza

La tragedia di Andrea riporta ancora una volta al centro il tema della sicurezza sul lavoro, questa volta in un luogo simbolo dell’Italia e davanti agli occhi del mondo. I sindacati hanno chiesto accertamenti rigorosi. La Cisl Roma e la Filca-Cisl hanno sottolineato la necessità di verificare la dinamica dell’incidente e di accertare rapidamente eventuali responsabilità, richiamando il ruolo della prevenzione, della formazione e del rispetto delle regole. Anche l’Ugl ha chiesto di rafforzare controlli, formazione e misure di prevenzione, con particolare attenzione alle attività svolte in quota.

Adesso, però, prima delle parole e delle polemiche, ci sono una famiglia che piange e una comunità che attende di riportare a casa il proprio ragazzo. Andrea Moretti è morto a 22 anni mentre lavorava. La magistratura dovrà stabilire perché sia accaduto e se tutte le condizioni di sicurezza fossero state rispettate. La sospensione dei cantieri al Colosseo rappresenta il primo provvedimento dopo la tragedia. Il resto dovrà arrivare dagli accertamenti: perché una morte sul lavoro non può essere archiviata come una semplice fatalità.

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